
Grosso modo dice cosi:
E alla fine di tutti i tempi,il Dio si fara' vedere,ogni Angelo che sta' a vegliare sulla tomba del defunto tirera' via la lapide e i morti resusciteranno,riprenderanno i loro corpi e tutti ma proprio tutti saranno giudicati secondo una giustizia divina e infallibile.
I buoni andranno in Paradiso e i cattivi all'Inferno.
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Questo piu' o meno ci inegnavano tempi fa' (cioe' ai miei tempi) al catechismo dai preti o dalle monache quando eravamo piu' piccoli.
Si sa' poi da grandicelli le cose cambiano e anche i modi di pensare si fanno piu' arguti e saccenti.Cosicche' seduto sul divano e guardando un servizio a caso sul Vaticano mi e' venuto in mente la lezione di catechismo.
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Mi chiedo quindi con il vanto di avere un po' di razionalita' rispetto a prima questo:
Ma il Dio una volta che ci ha giudicato e noi in carne e ossa verosimilmente nudi perche' i vestiti si saranno logorati (che poi anche la polvere deve trasformarla in corpo e in spirito di nuovo il buon Dio...) ci mette tutti in fila a camminare dritti verso l'Inferno o il Paradiso?
Oppure ci ricontriamo e parliamo del piu' e del meno....."oh guarda la' chi c'e'!....ma come mai ? ma cosa ti e' successo?".Si potra' parlare? O siamo tutti zitti?
Visto che non esistera' piu' ne lo spazio e ne il tempo e quindi nemmeno l'aria che respiriamo ora,come avverra' questa procedura di giudizio? In che luogo?
Ma se riprendiamo il proprio corpo come lo riprendiamo? Seguendo una logica deve essere per forza perfetto,puro e cristallino,una sorta di Adamo senza peccato....e sara' fatto di cosa?
E se e' perfetto non si dovra' nemmeno nutrirlo,quindi sangue e carne saranno di fattura diversa?
E poi che eta' mostriamo?
Tutti uguali,tutti trentenni maschietti e femminucce?
Ma quando riprendiamo i propri corpi e riapriamo gli occhi non rimarremmo' un po' attoniti.....tipo chesso' ".....e adesso dove mi trovo?"
E magari rivolto verso l'angelo "...e tu chi sei?"
E l'angelo siamo sicuri che ti spiega bene il tutto? Ti accompagna ti dira' qualche cosa e in che lingua parlera',italiano perfetto e come fa' a sapere che io sono italiano,con accento romano? Ti dice dove andare?
E poi tutti assieme,miliardi di miliardi di persone passati presenti e future tutti li'!
Tutti in piedi? o seduti in attesa?
E poi il Dio lo vedremo chesso' in alto e noi tutti giu' in basso?Tipo quando si va' a vedere un comizio c'e' il tizio che parla in alto e noi giu' in basso ad ascoltare?
E poi questo giudizio che avviene per forza sulla terra perche' e' qui che stiamo,dove avviene?
In mezzo a cosa? Per le strade? Per i campi? Dove capita?
Debbo ancora capire alcune cose....molte cose non mi quadrano piu' come la lezione del catechismo..
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Dimenticavo...e il taglio dei capelli per i maschietti e femminucce come sara? E la lunghezza? Tutti uguali?






2 commenti:
è sempre un'immagine legata alle nostre categorie mentali... anche per come viene di solito rappresentato: un uomo altero, anziano ma serio... anche noioso direi...
ma è sempre secondo la nostra rappresentazione: è un Dio "antropomorfo"... quindi antropomorfi sono anche i suoi atteggiamenti, le sue azioni, i suoi sentimenti....
Ma io credo in ciò che dice Paolo: un giorno cadranno tutti i veli e la realtà ci sarà rivelata...
:-)
Ligeia:
Il fatto e' che io non penso come a delle raffigurazioni che stanno nelle chiese.
Cosi' non ho in mente il vestito bianco, la barba bianca,i tre triangoli sul capo.Non saprei mai e poi mai immaginarmelo e poi perche' uomo? E donna assieme!
Ho pensato da essere umano in modo di capire per un istante come sara' quel momento.
Anche giocandoci sopra.
Come cercare di assaggiare la cioccolata con una mano come diceva Benigni.
.....
Gesu' dinnanzi a Pilato rimase zitto alla domanda "....che cosa e' la verita'?...chi sei?....cosa vuoi?"
Mantenendo ancor di piu' stretto il mistero,invece di svelarlo quel tanto in piu',tanto da avere un po' di luce.
Mistero ai tempi di Gesu' e mistero ai tempi di Paolo e mistero ai tempi di oggi.
:)
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