Sempre rimanendo in tema di cinema,mi ricordo che,quando ero infante andare al cinema era come dover andare ad un ricevimento di gala.
In genere si andava la domenica pomeriggio,tutti quanti ben vestiti,dopo il pranzo c'era la vestizione,non che si mangiava gnudi,ma ci si cambiava.
I parenti erano venuti a pranzo e si prendeva il Messaggero alla voce "cinema" e si sceglieva il film.
Cosi' la nutrita famiglia e parentela saliva nelle macchine con destinazione centro storico.In genere si andava quasi sempre al centro,si parcheggiava e prima di entrare, il bar era una tappa fissa per prendere un caffe' o cappuccino.
Cosi' tutti ben vestiti,nel fresco del pomeriggio invernale all'imbrunire,si entrava nel locale.
Ora mi ricordo bene che alla cassa,c'era sempre una signora un po' tarda di eta' (non come oggi),che aveva davanti a se' quei blocchetti di biglietti colorati.
Avevano quei colori pastello,e se la memoria non mi inganna,erano rosso,azzurro,verde,e giallo.
Intanto c'era la fila da fare e quando arrivava il tuo turno,i biglietti venivano staccati inumidendo l'indice e il pollice nell'apposita spugnetta imbevuta di acqua,a volte venivano consegnati in parte bagnati.
Sia mai che arrivavi con qualche minuto di ritardo,la platea,gia' era di un buio pesto.Non c'erano tante luci "notturne" tanto che ti trovavi avvolto dietro a quei drappi rossi,e non sapevi se ti trovavi di lato della fila o in qualche altro posto,oppure aprivi un drappo nel buio e subito dopo ve ne era un altro,insomma avevi un senso di smarrimento e stordimento iniziale.
Fatto sta' che arrivava la signora con la torcia,a cercare un posto per noi.A volte la luce arrivava in faccia.
Cosi' la famiglia e parentela compatta veniva smembrata, due andavano alle ultime file,uno dopo aver fatto alzare le persone alle posizioni centrali trovava posto,qualche altro chissa' dove,qualcuno rimaneva in piedi.
Il bello e che' nell'intervallo tra il primo e il secondo tempo ci cercavamo,con le mani alzate,era l'ora dei pop corn,e dei gelati.
I cinema poi a quel tempo non erano come quelli di oggi,c'erano i sedili in legno,e si fumava pure,cosi' spesso c'era per l'aria la nebbia.A volte la pellicola si rompeva e si rivedeva almeno il pezzo una decina di minuti prima.
All'uscita felici e contenti come tutti si commentava la trama del film,ogni parente aveva la sua versione da dire,c'e' a chi era piaciuto,chi diceva era un capolavoro.
Ma la cosa fenomenale e' che' in ogni parentela o famiglia c'e' l'esperto o il tuttologo,l'istruito,il professore per ogni occasione,quello che come apre bocca ogni sua parola e' vera e supportata da logica e dal sapere inconfutabile.
Alla fine si stava dalla parte del "verbo".Usciti dal cinema,tutti finivano la domenica con una puntata al ristorante o trattoria.